Mi chiamo Lucrezia Ravera, sono una dottoranda in fisica teorica presso il Politecnico di Torino e il mio campo di ricerca è la Supergravità. La lettura che ho scelto è il romanzo "Un cuore così bianco", di Javier Marías.

mercoledì 10 febbraio 2016

Alcune macchine particolari

  • Planetaria: Il termine "planetaria" (impastatrice planetaria) deriva dal movimento del braccio meccanico che ricorda il moto dei pianeti. Tale braccio, la cui funzione è impastare, compie infatti, come un pianeta, due movimenti simultaneamente: quello di rotazione su proprio asse e quello di rivoluzione attorno al centro.



  • Ebulliometro: Comp. del lat. ebulli(re) ‘bollire’ e -metro. L'ebulliometro (di Malligand) è uno strumento di misura del grado alcolometrico approssimativo del vino. Si basa sulla temperatura di ebollizione che varia a seconda della pressione e del quantitativo di alcool presente nel campione.
  • Coiling Gizmo: Macchina utilizzata per avvolgere in spirali i fili metallici (tipicamente rame e ferro), da cui appunt il termine "coiling". Viene spesso utilizzata nella produzione di bigiotteria. Cos'è e come funziona 

Simboli, loghi e macchina

Logo di Android

Com'è nato il logo di Android

Logo della Pixar

Logo di Metis
Uno dei loghi della Nasa (Space Shuttle)




lunedì 8 febbraio 2016

Il poligrafo: la "macchina della verità"



Il poligrafo, comunemente noto come "macchina della verità", è uno strumento che misura e registra alcune caratterisctiche fisiologiche di un individuo (pressione del sangue, polso arterioso, respirazione,...) mentre il soggetto in questione è tenuto a rispondere ad una serie di domande. Con il poligrafo vengono quindi misurati i cambiamenti e le variazioni dei parametri dell'individuo durante l'interrogatorio.

Ma questo che cosa ha a che fare con il mio ambito di ricerca? Io sono una fisica teorica e dopo alcune riflessioni sono giunta alla conclusione che la macchina che posso assimilare alla mia ricerca sia, appunto, la "macchina della verità": come input ci mettiamo le varie teorie della fisica moderna che tentano di descrivere la realtà e come output, dopo l'analisi di vari parametri, otteniamo un "Sì" o un "No", un "Vero" o un "Falso". Sarebbe bello se fosse così semplice. Per lo meno aiuterebbe a scartare fin dall'inizio alcune delle teorie esistenti e a scoprire se qualcuna di esse ha fatto centro. Il problema è che bisognerebbe porre la domanda giusta ad un "individuo" che conosca la risposta esatta. Poi la macchina farebbe il resto.
Direi che per adesso possiamo continuare sulla strada del principio popperiano della falsicabilità, per cui vengono riconosciute come fisicamente vere solo quelle proposizioni per le quali è possibile disegnare procedimenti che portino potenzialmente alla loro falsificazione.